Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Con questo modulo intendiamo affrontare il concetto di equilibrio-disequilibro in Storia, riferendoci prevalentemente alla crisi europea del Trecento.

“Crisi” è un concetto ambiguo. In senso positivo significa rottura di un equilibrio per creare nuove condizioni. La crisi, così intesa, distrugge abitudini, pratiche, relazioni, idee, ma ne rende possibili di nuove e positive: consiste nel produrre disequilibrio in vista di un nuovo equilibrio complessivamente migliore. La crisi, in questo caso, è innovativa.

In senso negativo “crisi” significa rottura di un equilibrio senza possibilità di miglioramento. Il sistema sociale ed economico ripristina pratiche abbandonate, rapporti sociali superati, vincoli del passato. E’ rottura dell’equilibrio per ripristinarne un altro di qualità peggiore. La crisi è involutiva.

Per chiarire e riconoscere questa ambiguità, affronteremo il tema della crisi in due casi:

  1. la cosiddetta “ripresa dell’anno Mille”, crisi innovativa che caratterizza la crescita economica e sociale di molte aree europee a partire dall’XI secolo;
  2. la crisi del Trecento, una crisi involutiva che genera difficoltà e sofferenza in molte regioni europee, aggravate dal flagello della peste. Ma che sarà anche un trampolino di sviluppo per alcune aree che adotteranno soluzioni innovative.

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.