Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Lo scopo del modulo è evidenziare lo stretto legame esistente fra il concetto di equilibrio nell’ambito della Fisica e la medesima nozione nel contesto dell’Economia, con riguardo sia alla storia del pensiero economico che ai significati assunti dallo stesso termine in entrambe le discipline.

Nella storia economica esistono diversi paradigmi di sviluppo, dalla seconda metà del XX secolo viene proposto il modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di un  paradigma economico che rigetta la conflittualità tra sviluppo e ambiente. Lo sviluppo sostenibile non riduce lo stock di risorse naturali e rispetta i limiti ambientali.

Nel paradigma della sostenibilità la crescita economica è in correlazione diretta con la tutela ambientale, non è più in antagonismo. Questo permette di affrontare meglio il problema della scarsità delle risorse e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni.

Lo sviluppo tradizionale si occupa soltanto di Economia (Economics), mentre lo sviluppo sostenibile anche di ambiente (Environment) e di Equità sociale (Equity).

Lo sviluppo sostenibile non nega la crescita economica, né auspica una decrescita.

Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.

Nella storia economica esistono diversi paradigmi di sviluppo, dalla seconda metà del XX secolo viene proposto il modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di un  paradigma economico che rigetta la conflittualità tra sviluppo e ambiente. Lo sviluppo sostenibile non riduce lo stock di risorse naturali e rispetta i limiti ambientali.

Nel paradigma della sostenibilità la crescita economica è in correlazione diretta con la tutela ambientale, non è più in antagonismo. Questo permette di affrontare meglio il problema della scarsità delle risorse e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni.

Lo sviluppo tradizionale si occupa soltanto di Economia (Economics), mentre lo sviluppo sostenibile anche di ambiente (Environment) e di Equità sociale (Equity).

Lo sviluppo sostenibile non nega la crescita economica, né auspica una decrescita.

Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.

Nella storia economica esistono diversi paradigmi di sviluppo, dalla seconda metà del XX secolo viene proposto il modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di un  paradigma economico che rigetta la conflittualità tra sviluppo e ambiente. Lo sviluppo sostenibile non riduce lo stock di risorse naturali e rispetta i limiti ambientali.

Nel paradigma della sostenibilità la crescita economica è in correlazione diretta con la tutela ambientale, non è più in antagonismo. Questo permette di affrontare meglio il problema della scarsità delle risorse e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni.

Lo sviluppo tradizionale si occupa soltanto di Economia (Economics), mentre lo sviluppo sostenibile anche di ambiente (Environment) e di Equità sociale (Equity).

Lo sviluppo sostenibile non nega la crescita economica, né auspica una decrescita.

Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.

Nella storia economica esistono diversi paradigmi di sviluppo, dalla seconda metà del XX secolo viene proposto il modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di un  paradigma economico che rigetta la conflittualità tra sviluppo e ambiente. Lo sviluppo sostenibile non riduce lo stock di risorse naturali e rispetta i limiti ambientali.

Nel paradigma della sostenibilità la crescita economica è in correlazione diretta con la tutela ambientale, non è più in antagonismo. Questo permette di affrontare meglio il problema della scarsità delle risorse e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni.

Lo sviluppo tradizionale si occupa soltanto di Economia (Economics), mentre lo sviluppo sostenibile anche di ambiente (Environment) e di Equità sociale (Equity).

Lo sviluppo sostenibile non nega la crescita economica, né auspica una decrescita.

Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.