Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.

Cos’è la natura? Un insieme inesauribile di risorse? Un meccanismo regolato da leggi?  Un fragile sistema in equilibrio precario? Ognuna di queste risposte deriva da premesse, profondamente radicate nella nostra tradizione culturale e filosofica. Ma ogni risposta determina anche precisi comportamenti economici.

Nasce da questa consapevolezza il percorso sul tema finito/infinito in riferimento al pensiero filosofico.

In esso si affronteranno tre diverse concezioni: quella antica, radicata nella cultura greca ma presente fino a tutto il Medioevo, quella moderna, segnata dal progressivo affermarsi della cultura scientifica, e quella contemporanea, in cui appaiono elementi di novità ma anche di ripresa del modello antico.

Insieme alla coppia filosofica finito/infinito verrà così attraversata velocemente la stessa idea di natura, dal pensiero antico ad oggi, cercando di portare alla luce le variazioni che la caratterizzano. Sono variazioni decisive per la nostra idea di scienza e di economia, per le nostre scelte politiche ma anche per i nostri comportamenti quotidiani.

Lo scopo del modulo qui proposto è quello di mostrare come alcuni dei termini di uso più comune in ambito economico (inflazione, tasso di interesse, tasso di disoccupazione, ecc.) si definiscano analiticamente e si rappresentino graficamente utilizzando nozioni matematiche la cui definizione rigorosa è il risultato di una plurimillenaria riflessione sui concetti di finito, infinito, infinitesimo.

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Lo scopo del modulo qui proposto è quello di mostrare come alcuni dei termini di uso più comune in ambito economico (inflazione, tasso di interesse, tasso di disoccupazione, ecc.) si definiscano analiticamente e si rappresentino graficamente utilizzando nozioni matematiche la cui definizione rigorosa è il risultato di una plurimillenaria riflessione sui concetti di finito, infinito, infinitesimo.

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Camille Flammarion: L’Atmosphere – Météorologie Populaire, 1888.


Maurits Cornelis Escher, Galleria di stampe (Prentententoonstelling) 1956.