Nella storia economica esistono diversi paradigmi di sviluppo, dalla seconda metà del XX secolo viene proposto il modello di sviluppo sostenibile. Si tratta di un  paradigma economico che rigetta la conflittualità tra sviluppo e ambiente. Lo sviluppo sostenibile non riduce lo stock di risorse naturali e rispetta i limiti ambientali.

Nel paradigma della sostenibilità la crescita economica è in correlazione diretta con la tutela ambientale, non è più in antagonismo. Questo permette di affrontare meglio il problema della scarsità delle risorse e dell’inquinamento in tutte le sue manifestazioni.

Lo sviluppo tradizionale si occupa soltanto di Economia (Economics), mentre lo sviluppo sostenibile anche di ambiente (Environment) e di Equità sociale (Equity).

Lo sviluppo sostenibile non nega la crescita economica, né auspica una decrescita.

Lo scopo del modulo qui proposto è quello di mostrare come alcuni dei termini di uso più comune in ambito economico (inflazione, tasso di interesse, tasso di disoccupazione, ecc.) si definiscano analiticamente e si rappresentino graficamente utilizzando nozioni matematiche la cui definizione rigorosa è il risultato di una plurimillenaria riflessione sui concetti di finito, infinito, infinitesimo.

Lo scopo del modulo è evidenziare lo stretto legame esistente fra il concetto di equilibrio nell’ambito della Fisica e la medesima nozione nel contesto dell’Economia, con riguardo sia alla storia del pensiero economico che ai significati assunti dallo stesso termine in entrambe le discipline.

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Per comprendere il funzionamento dell’economia gli economisti suddividono il mondo in singoli mercati (mercato delle merci, mercato del lavoro, mercato dei capitali) e poi analizzano l’equilibrio in ciascuno di essi. I mercati tendono all’equilibrio.

L’ equilibrio è una situazione in cui gli individui non possono migliorare la propria condizione cambiando comportamento.

Il comportamento dei mercati varia a seconda che si consideri il breve o il lungo periodo. Per risolvere un problema dobbiamo sempre sapere di che tipo di periodo stiamo occupandoci.

 

Lo scopo del modulo è evidenziare lo stretto legame esistente fra il concetto di equilibrio nell’ambito della Fisica e la medesima nozione nel contesto dell’Economia, con riguardo sia alla storia del pensiero economico che ai significati assunti dallo stesso termine in entrambe le discipline.